Category: Statistiche

mag222009

Classifica spettatori: Lazio al 5° posto

Continua la crescita del trend degli spettatori negli stadi della Serie A secondo le analisi elaborate dal Centro Studi della Lega Calcio. I dati, aggiornati al 19 maggio, registrano una media di 25.096 presenze a gara, con un aumento di 2.198 persone rispetto alla stagione passata e di 6.599 rispetto a due anni fa. Tra i club di A conducono la classifica spettatori le squadre di Milano (59.012 il Milan e 54.563 l’Inter), seguire dal Napoli (40.631) che precede di poco la Roma (39.483). La Lazio è quinta a quota 35.230 davanti a Fiorentina (30.800), Genoa (26.514), Palermo (23.550) e Sampdoria (23.390). La Juventus è decima con 22.318 spettatori di media.

La Repubblica

mag152009

9 trofei in 11 anni, la Lazio è come le grandi

La quinta Coppa Italia. Il primo trofeo dopo cinque an­ni di digiuno. Ed il primo del­l’era Lotito. E poi il pass per la Supercoppa italiana dell’8 ago­sto a Pechino e la qualificazio­ne per l’Europa League, la nuo­va Coppa Uefa. Ma c’è anche un’altra «medaglia» che il trion­fo di mercoledì sulla Sampdo­ria ha regalato alla Lazio. Il tro­feo dell’altra sera ha infatti con­sentito al club biancoceleste di raggiungere Inter e Milan in vetta alla classifica delle socie­tà italiane più vincenti degli ul­timi undici anni.

Sull’olimpo No, non è uno scher­zo. Perché a partire dal 1998 il club biancoceleste ha messo in bacheca la bellezza di nove tro­fei: uno scudetto, una Coppa delle coppe, una Supercoppa europea, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane con Cragnotti presidente ed Eriks­son allenatore; un’altra Coppa Italia con Longo presidente e Mancini allenatore; ed ora que­sta nuova Coppa Italia targata Lotito-Rossi. Ben nove succes­si. Nello stesso periodo (1998-2009) in Italia soltanto Milan e Inter possono vantare lo stesso palmares. I rossoneri hanno vinto due scudetti, due Champions League, due Super­coppe europee, una Coppa In­tercontinentale, una Coppa Ita­lia ed una Supercoppa italiana. I nerazzurri hanno vinto tre scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. La Juve e la Roma (con cinque trionfi a testa) inseguono a distanza.

Stefano Cieri - Gazzetta dello Sport

mag132009

Coppa Italia: Lazio-Sampdoria, le statistiche

Lazio e Samp si affrontano stasera per la finale di Coppa Italia, e i precedenti tra le due squadre sono 95: 39 i successi della Lazio (ultimo 2-0 a Roma, in questo campionato), 32 pareggi (ultimo 0-0 a Genova, nel campionato scorso) e 24 affermazioni della Sampdoria (ultima 3-1 a Genova, ancora in questo campionato). Dei 48 precedenti ufficiali a Roma lo score è di 26 successi laziali, 13 pareggi, 9 vittorie dei liguri. Sono finora tre i singoli incontri tra le due squadre in Coppa Italia, con la Sampdoria che finora non ha mai vinto: un successo laziale e 2 pareggi. Sono invece 9 i precedenti ufficiali tra gli attuali tecnici delle due squadre con bilancio di 4 affermazioni di Delio Rossi, 3 pareggi (tutti per 0-0) e 2 successi di Mazzarri. Da notare che nei 4 precedenti in cui i due tecnici si sono affrontati in gare ufficiali all’Olimpico, Mazzarri non ha mai vinto: 3 successi per Rossi ed 1 pareggio.

FINALE INEDITA - Lazio-Sampdoria - finale inedita nella storia di questo torneo - assegnerà la 61° coppa Italia. La competizione si giocò per la prima volta nel 1922 e vide la vittoria del Vado (1-0 all’Udinese dopo i supplementari). Sono 16 le squadre che almeno una volta hanno vinto il torneo: leader della graduatoria sono Juve e Roma, con 9 coppe ciascuna; seguono la Fiorentina (6), Inter, Milan e Torino (5), Lazio e Sampdoria (4), Napoli e Parma (3), Bologna (2), Atalanta, Genoa, Vado, Venezia, Vicenza (1). La Lazio ha iniziato il proprio cammino in questa Coppa Italia a partire dal terzo turno eliminatorio.

IL CAMMINO LAZIO - I biancocelesti hanno eliminato, nell’ordine, Benevento (5-1 in casa nel terzo turno eliminatorio), Atalanta (2-0 all’Olimpico nel quarto turno eliminatorio), Milan (2-1 a San Siro dopo i supplementari, negli ottavi), Torino (3-1 in casa nei quarti) e Juventus (doppio 2-1, all’andata a Roma, nel ritorno a Torino). Le 16 reti finora realizzate portano la firma di Pandev (6), Rocchi e Zarate (2 a testa), Kolarov, Ledesma, Manfredini, Mauri, Meghni (1 ciascuno), cui deve essere aggiunta anche un’autorete a favore. La squadra romana è reduce da 6 successi consecutivi in Coppa Italia, e ha così eguagliato la sua serie record di vittorie consecutive in questo torneo, stabilito in precedenza nel periodo agosto-dicembre 1994. Tommaso Rocchi, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200ª presenza ufficiale con la maglia della Lazio. Finore ne ha collezionato 170 in serie A, 13 in coppa Italia e 16 nelle coppe europee.

IL CAMMINO DELLA SAMP - La Sampdoria ha iniziato il proprio cammino in Coppa a partire dagli ottavi di finale, in cui ha superato l’Empoli per 2-1 in casa. Nei quarti invece i blucerchiati hanno eliminato l’Udinese: 5-2 dopo i calci di rigore (1-1 dopo i supplementari). Nelle semifinali i blucerchiati si sono sbarazzati dell’Inter (3-0 in casa, 0-1 nel ritorno a Milano). Le 6 reti realizzate finora dai blucerchiati portano la firma di Pazzini (3), Bonazzoli, Cassano e Fornaroli (1 ciascuno). La Sampdoria è ad un solo passo dal segnare la rete n. 400 della propria storia in coppa Italia. Il primo degli attuali 399 gol doriani porta la firma di Mario Tortul, l’8 giugno ‘58, nel 5-0 al Vigevano.

I NUMERI DI LAZIO E SAMP CON L’ARBITRO ROSETTI - L’arbitro Roberto Rosetti dirigerà domani la 17ª gara di coppa Italia in carriera: nei precedenti 16 si contano 8 successi casalinghi, 7 esterni e un solo pareggio, con 15 rigori concessi e 14 espulsioni. L’esordio assoluto risale al 17 agosto 1997, Cremonese-Ravenna 0-1. Quest’anno è alla sua prima direzione nel torneo: l’ultima prima di oggi risaliva al 27 agosto 2006, la Samp vinse 3-2 a Bologna. Con lui, la Lazio conta 22 precedenti ufficiali: 8 volte ha vinto, 8 pareggiato e 6 perso. Un solo incrocio in questa stagione, 3-3 a Udine in campionatoil 14 dicembre scorso. Per la Sampdoria direzione numero 27 con bilancio finora di 10 successi blucerchiati, 8 pareggi ed 8 sconfitte e già 3 incroci stagionali: pareggi interni per 1-1 con l’ Inter e per 2-2 con la Roma, sconfitta per 0-2 a Napoli, sempre in campionato. Rosetti è al terzo Lazio-Sampdoria in carriera dopo quelli, sempre vinti dalla Lazio, per 1-0 a Marassi il 12 settembre 2004 e per 2-0 all’Olimpico il 26 marzo 2006, entrambi in serie A.

corrieredellosport.it

mag112009

Rocchi contro la Samp fa 200 in biancoceleste

Man mano che la grande sfida si avvicina, società, allenatore, squadra, tifosi, appuntano le speranze su quelle che sono le certezze della Lazio. Tecniche, fisiche, mentali, ambientali.

Le tre sconfitte consecutive, che hanno certificato il campionato anonimo, per taluni versi sconcertante, sono state messe rapidamente in archivio. Meglio non pensarci troppo e guardare avanti con ottimismo verso quelle situazioni che rafforzano la convinzione che, quella di mercoledì, sarà una notte speciale per i colori biancocelesti.

Nonostante l’assenza del suo elemento di maggior classe, Goran Pandev, difficilmente recuperabile per la Sampdoria, la certezza più importante della formazione di Rossi è la coppia d’attacco Rocchi-Zarate. E, in una sfida dove bisogna assolutamente segnare per cullare sogni di vittoria, questo rappresenta una base di partenza molto significativa. In campionato, Rocchi e Zarate, hanno giocato insieme 18 volte, con 8 reti all’attivo: 4 a testa. Un tandem che ha fatto fatica a integrarsi però, col passare delle partite, si è dimostrato valido e prolifico. Anche contro l’Udinese il gol dell’attaccante veneziano è stato ispirato da un passaggio dell’argentino. Per caratura tecnica, rapidità e incisività possono fare decisamente meglio e di più e l finale sarà l’occasione giusta per compiere un altro salto di qualità. Nella partita più importante della stagione che, se vinta, consentirà a entrambi di entrare nella storia del club e giocare in Europa il prossimo anno.

Intanto, Tommaso Rocchi, contro la Sampdoria, taglierà un traguardo storico a livello personale: le 200 presenze con la maglia biancoceleste, condite da 83 reti. Una serata particolarmente importante per il capitano che vuol festeggiarla con il successo in Coppa. Quest’anno ha segnato alla Sampdoria nell’incontro di ”Marassi” e anche Zarate ha fatto centro contro i blucerchiati, un eurogol nell’andata all’Olimpico. Due gol che rappresentano un segnale importante in vista della finale per una Lazio che si affida alle prodezze dei suoi attaccanti per portare in bacheca il trofeo.

In questa stagione, sia Rocchi che Zarate, sono già andati in doppia cifra: 9 centri in campionato e 1 in Coppa per l’italiano, 12 in campionato e 2 in Coppa per l’argentino. Suscita ottimismo il fatto che il capitano, dopo un periodo di appannamento, sia tornato a segnare proprio alla vigilia della finale, dimostrando di aver ritrovato lo smalto perduto. Mentre Zarate, pur non andando a bersaglio, ha dimostrato di star bene fisicamente con una prova puntigliosa e vivace. Insomma, la coppia arriva al grande appuntamento in ottime condizioni di forma per guidare la Lazio a quel successo che aprirebbe orizzonti nuovi anche in chiave europea e che darebbe un senso concreto a un’annata altrimenti molto deludente.

Le altre certezze sulle quali fa affidamento il popolo laziale sono il valore complessivo della squadra, la forza mentale e il fattore campo. Sicuramente la Lazio è una formazione che, a livello tecnico, è superiore alla Samp anche se, spesso, in una finale, i valori possono anche azzerarsi. Però la Lazio avrà dalla sua parte il vantaggio di giocare all’Olimpico. Si calcola, infatti, che sugli spalti, ci saranno oltre 50 mila sostenitori di fede biancoceleste, oltre il doppio dei doriani. Una situazione importante che dovrà garantire risorse psicologiche, stimoli e forza fisica superiore. Mentalmente la squadra ha potuto prepararsi per la finale trascurando il campionato. E, proprio in funzione di questa partita, i tifosi hanno perdonato tutto, anche le troppe sconfitte (17) perciò la Lazio arriva all’appuntamento senza alibi per vincere la coppa Italia. Partendo dalle sue certezze.

Gabriele De Bari - Il Messaggero

mag42009

Delio Rossi fa 15 e segna il nuovo record di sconfitte

Quella di sabato contro l’Inter è stata la quinicesima sconfitta in campionato: record negativo per Delio Rossi da quando siede sulla panchina biancoceleste; quello precedente risaliva alla passata stagione, quando gli scivoloni erano stati 14. Le sconfitte quest’anno hanno superato le vittorie (14) e la squadra di Rossi continua con il suo andamento altalenante. I numeri non tradiscono: partendo da Lazio-Torino 1-1 del 14 febbraio scorso, la formazione laziale ha inanellato consecutivamente prima 4 vittorie (Lecce, Bologna, Juve in coppa e Napoli), poi 3 sconfitte (Chievo, Catania e Siena), poi di nuovo 3 vittorie (Roma, Genoa e Juve in coppa) e quindi le ultime due sconfitte con Atalanta ed Inter. Su 15 sfide per le quali il calendario ha già proposto andata e ritorno, la Lazio in ben 9 occasioni ha realizzato un punteggio opposto, speculare: con Cagliari,Samp, Fiorentina,Bologna, Napoli, Chievo, Catania, Siena e Roma se all’andata aveva vinto, al ritorno ha perso o viceversa. L’andamento isterico della Lazio viene confermato anche dai pochi pareggi realizzati il campionato, solo 5, senza mai uno 0-0: Lazio-Lecce 1-1, Lazio-Genoa 1-1, Udinese-Lazio 3-3, Lazio-Juve 1-1, Lazio-Torino1-1. Passaporto per l’Europa - La squadra di Rossi ha subito 48 gol ed ha la sestultima difesa del campionato. Scarsa continuità di risultati, poca maturità, un progetto tecnico che deve crescere molto. La Lazio sembra aver mollato in campionato, competizione che ormai può dare poco in termini di obiettivi. Il sesto posto valevole per l’Uefa è lontano, il calendario propone sfide non agevoli: Udinese e Reggina in casa, Palermo e Juve fuori. Tutte le speranze e le attenzioni sono rivolte alla finale di Coppa Italia del 13 maggio, gara chiave per la stagione. La qualificazione all’Europa dipende solo da quella partita contro la Sampdoria. Un accesso che varrebbe la partecipazione alla nuova Europa League a partire dall’ultimo turno preliminare, quello degli spareggi, che si disputerà il 20 ed il 27 agosto (andata e ritorno) e precederà la fase a gironi. Accedere alla Uefa arrivando al sesto posto significherebbe, invece, giocare il terzo turno preliminare della competizione europea che si disputerà il 30 luglio (andata) ed il 6 agosto (ritorno). Insomma, conviene arrivare in Uefa vincendo la coppa, piuttosto che arrivando sesti, ma la Lazio non ha scelta e contro la Samp sarà la gara della vita.

DNews