Lotito conferma la fiducia a Ballardini
Ballardini resta. Fiducia confermata al tecnico. I giocatori sono dalla sua parte, lo hanno dimostrato nel derby e anche nelle precedenti uscite. Lotito lo difende, non lo aveva messo in discussione, non lo ha fatto neppure dopo la sconfitta nel derby. I colloqui notturni con il direttore sportivo Igli Tare e Stefano De Martino, responsabile della comunicazione, hanno rafforzato le convinzioni del presidente. Si sono visti a cena, lasciato l’Olimpico, dopo la partita con la Roma. Avanti così, in attesa della svolta e del mercato riparatore, perché la società, anche se non lo confesserà mai apertamente, non intervenendo sul mercato, sa di aver esposto Ballardini dall’inizio della stagione: tutti insieme vogliono uscire dalla crisi.
GRUPPO - Una questione di principio e di motivazioni alla base delle scelte tecnico-societarie su Ledesma e Pandev. Sul campo, però, contano i risultati e l’assenza di due giocatori così importanti si è avvertita. La Lazio, come aveva preannunciato Ballardini a Salisburgo, dovrà fare e risolvere a gennaio quei problemi rimasti insoluti durante il mercato estivo. Quindi via Ledesma e Pandev per altri due giocatori che siano in grado di sostituirli. Questo è l’impegno assunto da Lotito nei confronti di Ballardini, la linea stabilita nella consapevolezza che ci sia assoluta sintonia tra il tecnico e lo spogliatoio. Anche sabato, nella lunga vigilia di Formello, Lotito ha ascoltato gli umori e le sensazioni del gruppo, s’è confrontato con diversi giocatori. È presente, conosce opinioni e situazioni, ha spiegato e confermato ad alcuni giocatori di non aver mai contattato Mihajlovic o Camolese, come peraltro il Corriere dello Sport-Stadio mai ha scritto, catalogandoli solo tra i potenziali allenatori liberi sul mercato. La squadra è con Ballardini. Lo avevano spiegato Mauri e Baronio dopo il derby, lo ha confermato Matuzalem: «Sì, siamo tutti insieme, tutti sulla stessa barca. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito. Ci manca solo la vittoria. Bisogna vincere e convincere, poi le cose cambieranno. È fondamentale conquistare i tre punti».
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