Category: Rassegna stampa

set212009

Lazio, diventa indispensabile il reintegro di Ledesma

Ballardini voleva una reazione dalla squadra e l’ha avuta. Dal punto di vista della grinta anche stavolta la Lazio non ha sbagliato partita. È andata sotto per il solito errore difensivo, ha reagito, è riuscita a pareggiare grazie a Cruz sempre più indispensabile, poi ha rischiato più di perdere che di vincere ma ha retto il confronto su un campo avaro di soddisfazioni per i biancocelesti. Ora però bisogna riflettere sul futuro della Lazio in un campionato che si annuncia modesto. Se si vuole sopravvivere a metà classifica, la rosa a disposizione di Ballardini è più che sufficiente, se si vuole salire più in alto e puntare a un posto in Europa serve reintegrare Ledesma. L’aspetto tecnico deve essere anteposto a qualsiasi altro ragionamento. Con l’argentino in mezzo al campo potrebbero respirare sia Baronio, sia Matuzalem uscito anche ieri con la borsa del ghiaccio sulla gamba. Se non si vuole usurare tutto il parco dei centrocampisti, è fondamentale recuperare alla causa il regista argentino punto di forza della Lazio degli ultimi anni. Senza entrare nel merito delle vicende contrattuali, Ledesma può essere molto utile almeno fino a gennaio (e anche per il futuro considerando la poca qualità che si vede in giro) quando sarà fondamentale tornare sul mercato per centrare quegli obiettivi falliti negli ultimi giorni di agosto. Lotito rifletta e si ricordi della parabola del figliol prodigo. Da buon cristiano riabbracci Ledesma e avrà qualche possibilità in più di sognare obiettivi importanti. E magari rifletta anche su qualche altro elemento finito ai margini della prima squadra.

Il Tempo

ago202009

Lazio, in arrivo il giovane Gonzalo Barreto

Si chiama Gonzalo Barreto, è uruguaiano, e farà 18 anni a novembre. È la nuova scommessa della Lazio di Lotito.

Il giovane attaccante (una seconda punta molto talentuosa) gioca nel Danubio e ha già attirato le attenzioni di molti club europei. La Lazio però sarebbe in vantaggio, tanto che il suo tesseramento pare imminente.

L’intenzione è di aggregarlo alla Primavera, ma viste le sue qualità potrebbe presto finire nell’orbita della prima squadra.

Il giovane attaccante è cresciuto nella cantera del Danubio e si è da subito messo in luce per la grande tecnica individuale, per il possesso di un ottimo dribbling e di un buon tiro da lontano. Il suo piede preferito è il destro ed in patria sono in molti a considerarlo, in prospettiva, come un potenziale nuovo Diego Forlan. In passato si era interessato a lui il Genoa, mentre in questa estate sembrava ad un passo dal trasferimento all’Arsenal. Ora la Lazio, stando a diversi quotidiani, l’ha bloccato ma non ne ha ancora formalizzato l’acquisto.

Gazzetta dello Sport

ago192009

Pandev minaccia di denunciare la Lazio per mobbing

A dir la verità, nessuna giocata fantasiosa, poco estro ma tanta concretezza. Ieri, tramite il suo avvocato Mattia Grassani, il macedone ha inviato alla Lazio un telegramma in cui intima la società di reintegrarlo entro tre giorni. Il legale del giocatore - intervenendo a Sky Sport 24 - ha rincarato la dose lasciando presagire immediate azioni legali qualora il suo assistito non venisse nuovamente chiamato a lavorare con la prima squadra. «Contestiamo alla Lazio un trattamento differenziato dequalificante - ha dichiarato Grassani - Pandev chiede di essere reintegrato in squadra entro tre giorni. Se questo trattamento dequalificante dovesse essere reiterato nel tempo, si verrebbe a configurare il reato di mobbing. Dall’inizio della stagione il giocatore ha lavorato soltanto nella parte atletica, ed è stato estromesso dalla parte tecnico-tattica. E’ come se un musicista facesse soltanto la parte teorica delle prove, senza aver la possibilità di suonare. La disponibilità e il buon senso ci sono e ci saranno sempre per trovare un punto d’intesa con la società: Pandev rispetta il proprio contratto in toto, ma se il datore di lavoro non consente appieno il rispetto dell’accordo, è ovvio che adiremo le vie legali». La Lazio rischia un altro caso Mutarelli: già nella passata stagione il club perse la causa con il mediano poi svincolatosi a parametro zero nonostante fosse ancora sotto contratto con il club biancoceleste. La replica della società non si è fatta attendere: «Ciò che ha dichiarato Pandev è destituito di fondamento, lui è in rosa. Il giocatore si sta allenando con il resto della squadra - ha dichiarato il presidente Lotito - se il tecnico decide di provare tattiche e schemi per la sfida di Europa League e lui è fuori dalla lista Uefa e quindi non potrà prendere parte alla partita, come fa a pretendere di stare in campo con gli altri? La Lazio è nel giusto e la società si difenderà nelle sedi opportune». Pandev resta alla finestra e attende di essere reintegrato in squadra: dopo il telegramma inviato alla società, si allontana anche la prospettiva di uno suo trasferimento allo Zenit San Pietroburgo. Le due società restano in contatto, ma il giocatore non sembra essere più propenso ad accettare tale destinazione.

Il Tempo

ago132009

Ledesma-Lazio si tenta di ricucire il rapporto

Presto un incontro col presidente per chiarire la situazione e tornare protagonista. Il messaggio dei propri compagni di squadra arrivato pochi minuti dopo la conquista della Supercoppa Italiana gli ha fatto capire di essere ancora uno dei leader del gruppo: un leader in esilio, per il momento. Cristian Ledesma nei prossimi giorni avrà un colloquio con il presidente Lotito per cercare di risolvere la situazione che lo vede coinvolto. Nel ritiro di Auronzo di Cadore era stato uno dei migliori, sempre utilizzato dal tecnico Ballardini nelle amichevoli disputate dalla squadra. Poi, a ridosso della partenza per Pechino, era stato escluso dalle convocazioni. La sorpresa è stata grande, ma i margini per trovare un accordo con la società è concreto. La Lazio ha bisogno di Ledesma, Ledesma ha bisogno della Lazio. Anche perchè, squadre pronte a sborsare 15 milioni di euro per il suo cartellino - vista la crisi economica del club calcistici - non sono state avvistate dalle parti di Formello. Il giocatore è in silenzio stampa, così come il suo procuratore Vincenzo D’Ippolito. E’ tempo che le parole lascino spazio ai fatti, concreti. E di concreto, nell’immediatezza, ci sarà un incontro tra il calciatore e il presidente, un faccia a faccia senza altri interlocutori. Di certo le dichiarazioni del presidente relative ai «comportamenti immorali» non sono state recepite nel migliore dei modi, dopo che lo stesso argentino aveva rinunciato all’art 17 della Fifa per non danneggiare il suo stesso club. C’è poco di immorale nel comportamento di un calciatore che negli ultimi anni è arrivato ad essere un esempio per l’intero gruppo biancoceleste, grazie alla serietà e alla professionalità che lo ha sempre contraddistinto. Stasera il giocatore sarà in mezzo al campo per la presentazione ufficiale della squadra, ma non prenderà parte alla sfida contro gli spagnoli dell’Osasuna. L’argentino ha subìto una forte contusione al ginocchio sinistro - quello operato n.d.r. - e non potrà essere a disposizione di Ballardini. Il tecnico potrebbe riacquistare una pedina fondamentale per il centrocampo, in vista di una stagione ricca di impegni. Tutto dipenderà da Lotito e Ledesma, e dal colloquio che avranno di qui a poco tempo.

Il Tempo

ago132009

Stasera Lazio-Osasuna per festeggiare la Supercoppa

L’euforia del successo ottenuto in Asia ha portato la dirigenza a sbottonarsi al punto che ieri la Lazio ha svolto l’allenamento a porte aperte. Un premio per i tifosi, accorsi in tremila a Fiumicino per abbracciare Rocchi e i suoi fratelli di ritorno dalla Cina in attesa della serata speciale organizzata questa sera all’Olimpico. Un happening utile per presentare la rosa e, soprattutto, per mostrare al popolo laziale (già 21mila abbonati, sembra d’esser tornati ai fasti dell’opulenza cragnottiana) le due coppe dell’era-Lotito, conquistate ai danni della squadra campione d’Italia. La formazione di Ballardini affronta l’Osasuna, squadra di palleggiatori, consapevole del fatto che il risultato stavolta sarà l’ultima delle preoccupazioni. Neanche a dirlo, il signor Davide è stato eletto nuovo re di Formello perfino dagli scettici, orfani di Delio Rossi. E il tecnico ravennate ci ha messo un amen per far capire la sua filosofia, nata dal mix lavoro e umiltà, discipline studiate seguendo le lezioni dei suoi maestri Arrigo Sacchi e Osvaldo Bagnoli. Per esempio ha ringraziato proprio l’ex tecnico biancoceleste: «Se la Lazio è stata a Pechino e ha vinto un trofeo contro l’Inter è anche grazie a lui e al suo lavoro». Non ha ancora la rosa completa, l’ex allenatore di Cagliari e Palermo, ma «grande capo Lotito» sta facendo l’inimmaginabile per assestare un paio di colpi da applausi. Diego Lugano, capitano della nazionale urugayana, può essere uno di questi. Beninteso, Fiorentina permettendo, visto che anche i viola si sono fiondati sul difensore sudamericano. Pure Simplicio, pupillo di Ballardini, potrebbe sbarcare a Formello. Lotito farà di tutto per sfoltire una rosa troppo ampia. Fabio Firmani, di ritorno dall’esperenza araba, è con la valigia pronta, destinazioni possibili Chievo, Livorno e Bari. Meghni piace al Cagliari, i clivensi gestiti da Campedelli sono interessati anche a Makinwa, il Sassuolo è sulle tracce di Bonetto e il Brescia su quelle di Correa. Nel limbo resta invece Roberto Baronio, al quale il quarantacinquenne tecnico romagnolo potrebbe affidare un ruolo da titolare nella Lazio che verrà. A meno che la pressione del Bari, club interessatissimo al centrocampista, non invoglierà Lotito a disfarsi una volta per tutte dell’eterna promessa di Verolanuova. Post-ferragosto (il 16) si comincerà a preparare l’appuntamento europeo con l’Elfsborg (biglietti già in vendita), antagonista che di sicuro non affronteranno Ledesma, Pandev e De Silvestri, esclusi dalla lista Uefa per il dual match con gli svedesi. Restano ai margini, col macedone e l’ex primavera rabbuiati, mentre per il sudamericano si vagheggia un ritorno di fiamma. Radio mercato ipotizza un’asta per De Silvestri, con Fiorentina, Milan e Juve.

Il Giornale