Category: MondoLazio

dic82009

I tifosi della Lazio scendono in piazza

Il momento è difficile e i tifosi decidono di scendere in piazza. Sabato 12 dicembre alle ore 11 i sostenitori della Lazio si daranno appuntamento sotto la Curva Nord dello stadio Olimpico per un sit-in contro la dirigenza biancoceleste, rea di aver indebolito la squadra in estate e di aver allontanato i tifosi dalla Lazio con il suo atteggiamento spesso arrogante. Saranno presenti non solo i semplici tifosi, ma anche comunicatori, personaggi del mondo dello spettacolo simpatizzanti biancocelesti ed ex giocatori.

calciomercato.it

dic22009

Sergio Zarate: “L’Al Saad vuole la squalifica di Maurito? Comportamento inspiegabile”

La notizia di un esposto da parte dell’Al-Saad verso la Lazio trova sbigottito anche l’agente - e fratello - di Mauro Zarate, centravanti della Lazio. In esclusiva ai nostri microfoni, Sergio Zarate ha parlato del trasferimento del calciatore, ritenuto corretto: “La Lazio lo ha comprato, e basta. Loro possono dire quello che vogliono, ma io non vedo nessun problema di qualsivoglia natura. La Lazio ha fatto ciò che diceva il contratto, c’era una clausola rescissoria e i capitolini l’hanno versata. Non so spiegarmi questo comportamento, bisognerebbe chiedere all’Al-Saad il perché”.

Tuttomercatoweb

nov192009

Agente Ledesma: “Non faremo causa alla Lazio”

«A oggi non c’è nessuna novità. Io ho dato la mia disponibilità a incontrare Tare che mi ha chiamato qualche giorno fa. Stranamente dopo aver parlato centinaia di volte con il presidente Lotito mi ha cercato il ds. Comunque non è stato possibile incontrarci, visto che poi è partito per il Brasile. Sono sempre disponibile». La telenovela tra la Lazio e Ledesma non sembra destinata a risolversi a breve e l’agente dell’argentino, Vincenzo D’Ippolito, ha fatto oggi il punto della situazione.

NIENTE CAUSA - «Non è un discorso di disponibilità del mio assistito - ha aggiunto ai microfoni di “Radio Radio” - . Io penso che la cosa sia molto chiara, il pensiero è sempre stato lo stesso, trasparente e tranquillo. Ora è inutile parlarne, certo che è inspiegabile questo atteggiamento. Ma andiamo avanti». In attesa di capire cosa succederà nel mercato invernale, D’Ippolito ha spiegato che il suo assistito non ricorrerà alle vie legali come il compagno Pandev. «Sicuramente vedremo a gennaio se cambierà qualcosa - ha concluso -. Fare causa al club? Non ci sono i presupposti per intraprendere la strada legale. La Lazio da questo punto di vista è in regola, in quanto a fasi alterne a reintegrato il giocatore durante gli allenamenti. Resta di certo un comportamento incredibile».

I RIENTRI - Alla vigilia del ritiro campano che scatterà domani pomeriggio (il luogo dovrebbe essere Agnano, ma si attende l’ufficialità dalla società), la squadra ha effettuato una doppia seduta in vista della sfida di domenica contro il Napoli. Due sessioni tattiche quelle di Ballardini, che deve ancora rinunciare ai giocatori impegnati con le rispettive nazionali. Meghni, Pandev e Kolarov faranno rientro domani nella capitale, mentre Muslera tornerà in Italia soltanto venerdì e raggiungerà il resto della comitiva direttamente nel ritiro partenopeo. Cure e allenamento differenziato per gli infortunati Perpetuini, Siviglia, Bizzarri e Dabo, che dopo una lunga pausa è tornato a correre in compagnia di Matuzalem.

FORMAZIONE - Anche quest’oggi il brasiliano non si è allenato con il resto del gruppo a causa dei postumi della contusione al piede sinistro. Il dolore al piede diminuisce e domani il centrocampista dovrebbe regolarmente partire con la squadra. Nonostante non possa considerarsi pienamente recuperato, dunque, riprendono quota le possibilità di averlo a disposizione contro il Napoli: la soluzione alternativa è Foggia. Stando alle indicazioni del campo, qualora il centrocampista brasiliano non recuperasse, sarebbe proprio il napoletano ad affiancare Zarate sulla trequarti di campo nel 4-3-2-1 dietro Rocchi, unica punta, che parte in pole rispetto a Cruz. Da sciogliere per Ballardini anche il nodo del centrale difensivo da affiancare a Radu. Per la prima maglia, aumentano le possibilità di assistere all’esordio stagionale di Stendardo, che in mattinata era stato provato proprio vicino al romeno. Resta comunque aperto il ballottaggio a tre con Diakitè e Cribari.

corrieredellosport.it

nov132009

Zarate-Italia si può?

Il fratello-procuratore di Mauro Zarate, l’argentino della Lazio, insiste: c’è la concreta possibilità che il giocatore scelga di far parte della nazionale italiana anziché di quella del paese di origine. Intervistato dal quotidiano sportivo argentino ‘Ole’ (anche per l’edizione online) Sergio Zarate rivela infatti che «un dirigente della federazione italiana mi ha contattato per conoscere la situazione di Mauro in vista del prossimo Mondiale».

SE MARADONA NON CHIAMA… - «All’inizio una cosa del genere mi sembrava impossibile - ha aggiunto ‘el Raton’, ex oggetto misterioso dell’Ancona - perché Mauro aspettava una chiamata da Maradona per l’Argentina, però qui manca sempre meno tempo e mio fratello non viene convocato, segno che non fa parte dei piani del ct. Quindi si è aperta quest’altra possibilità». Zarate senior ha poi ricordato che suo fratello è in possesso della cittadinanza italiana, e quindi ‘eleggibile’ a tutti gli effetti da parte di Marcello Lippi.

FIGC, VERO CONTATTO? - Nella nazionale argentina maggiore Mauro Zarate non ha mai giocato (con quella under 20 è invece diventato campione del mondo di categoria, segnando un gol nella finale del 2007) e quindi, secondo il regolamento Fifa, potrebbe giocare nell’Italia. Bisogna solo vedere se è vero, come ha detto suo fratello Sergio, che la Figc lo vuole per vestirlo d’azzurro.

corrieredellosport.it

ott132009

Mihajlovic: “Kolarov tira più forte di me”

“Lazio e Sampdoria – dice Sinisa agli amici, non pochi che ha lasciato a Genova – sono due ottime squadre, daranno vita a una partita spettacolare“. Di sicuro in campo mancherà un artista come lui, con Roberto Carlos forse il più grande specialista dei calci di punizione dal limite delgi anni Novanta. E adesso indica in Aleksandar Kolarov il suo possibile erede. “Lui tira più forte di me. Ha le potenzialità giuste per milgiorare, anche se non si deve solo tirare forte, l’importante è prendere sempre la porta“. E se lo dice Mihajlovic, c’è da fidarsi. Nella finalissima di maggio, il difesnore – serbo come Sinisa – allarmò Castellazzi con un gran tiro da lontano e non sbagliò il suo calcio di rigore. “‘Può diventare uno specialista sui calci di punizione“.

Eurosport