Category: Lazio primavera

lug272009

Lazio primavera: oggi inizia il ritiro a San Martino al Cimino

La Lazio, dopo i test atletici a Formello, questa mattina partirà per San Marti­no al Cimino, dove i biancocele­sti rimarranno fino al 10 ago­sto. Degrè, Tuia, Cinelli e Man­cini sono andati a farsi le ossa in Lega Pro; Mendicino e Ko­zak hanno svolto la preparazio­ne con Ballardini e, almeno per ora, rimarranno in prima squa­dra. Toccherà a Perpetuini e Fa­raoni, con il primo che ha già esordito in Serie A, fare da chioccia ai tanti ‘92 al primo an­no in categoria: tra i reduci dal campionato Allievi spiccano Capua, Campoli, Trombetta e Ceccarelli. Il mercato ha porta­to a Formello anche Coppola (dal Bologna) e Pantano dall’ eccellenza siciliana, mentre c’è grande curiosità per il macedo­ne ed ex Liverpool Kasami.

Marco Calabresi - Gazzetta dello Sport

lug12009

Lazio Primavera: ecco il futuro dei giovani campioni biancocelesti

Hanno provato l’eb­brezza della prima squadra. E ora si interrogano sul futuro. Lo fanno loro e lo fa anche la società che non ha ancora deci­so quali dei gioielli della Prima­vera di Sesena faranno parte della nuova Lazio di Davide Ballardini. Alessandro Tuia, Riccardo Perpetuini, Libor Ko­zak, Ettore Mendicino e Davi­de Faraoni si sono affacciati nella Lazio dei grandi nell’ulti­ma parte della scorsa stagione. Adesso cosa faranno? Per loro si prospettano così due ipotesi: far parte della costituenda ban­da Ballardini oppure andare in prestito da qualche altra par­te.

La seconda stra­da è quella scelta per Ales­sandro Tuia. Il «nuovo Ne­sta » dovrebbe essere gira­to in prestito al Frosino­ne. Con il club ciociaro avrà l’opportunità di vivere una stagione da titolare in un campionato difficile come quel­lo cadetto e in una squadra che dovrà lottare con le unghie e con i denti. L’ideale, insomma, per tirare fuori il carattere. Che, per adesso, è un po’ il limi­te di un ragazzo che ha mezzi tecnici straordinari.

Per il suo «gemello» Faraoni, invece, la scelta pare opposta. Dovrebbe far parte del gruppo che tra una decina di giorni partirà per il ritiro di Auronzo di Cadore e restare poi con la prima squa­dra per l’intera annata. Un de­stino diverso per via del diver­so ruolo. Tuia, infatti, è un cen­trale difensivo e in quel settore la Lazio è fin troppo coperta e lo sarà ancor di più nelle prossi­me settimane quando arrive­ranno uno o più rinforzi. Farao­ni è invece un esterno: può ri­sultare più utile ed avere più chance di affacciarsi in campo. E, come prima cosa, fare quel debutto in A che ha solo sfiora­to nei mesi scorsi.

Su Perpe­tuini non è stata ancora presa una decisione. L’intenzione ini­ziale era quella di testarlo in qualche club di serie B prima di lanciarlo nel calcio che con­ta. Ma la positiva impressio­ne suscitata nello spezzone di gara giocato a Palermo nella terzultima gara di campionato potrebbe aver cambiato la situa­zione. Il suo ruolo è quel­lo di Ledesma, tenerlo in rosa potrebbe quindi essere una mossa lungimi­rante. Fermo restando che, se e quando Ledesma sarà ceduto, dovrà arrivare un sostituto (Elias il favorito) e che in orga­nico resterà anche l’argentino Correa, reduce da una buona stagione alla Pro Patria.

Su Perpetuini sarà presa una decisione definitiva durante il ritiro, sul ceco Ko­zak, invece, la scelta pare esse­re già stata fatta. Andrà in pre­stito da qualche parte. Tra lui e Mendicino, infatti, può restare uno solo, visto l’affollamento nel reparto attaccanti. Tra i due sarà Kozak a fare le valigie perché, per caratteristiche fisi­che e tecniche, meno si adatta ad un impiego saltuario e part time: per continuare a crescere il gigante ceco ha bisogno di giocare continuità.

Con Ballardini resterà invece Ettore Mendici­no, anche se il primo contatto col nuovo allenatore biancoce­leste non ci sarà subito. In que­sti giorni, infatti, Mendicino è impegnato con la nazionale Un­der 20 ai Giochi del Mediterra­neo (oggi è in programma la se­mifinale con la Libia). Godrà quindi di un supplemento di va­canza. Ma si aggregherà presto ai compagni con l’obiettivo di essere protagonista. Su di lui la Lazio è pronta a scommettere.

Gazzetta dello Sport

mag262009

La Lazio primavera affronterà il Siena nei quarti di finale

Nei quarti di finale delle finali nazionali del campionato primavera, la Lazio affronterà il Siena.  La garà unica si giocherà il prossimo 2 giugno alle ore 14 presso lo stadio Comunale di Borgo Valsugana. Chi passerà il turno affronterà in semifinale la vincente tra Reggina-Juventus.

Francesco Graziosi - LazioBlog.com

mag242009

La Lazio primavera si qualifica per le finali

C’è stato un attimo, solo uno, in cui Roberto Sesena, Claudio Lotito, presente anche lui a bordo campo, e tutti i tifosi biancocelesti in tribuna hanno chiuso gli oc­chi e sperato nel miracolo di san Degrè.

Quel momento è il minuto 39 della ripresa, sull’ 1- 1, quando Mendicino ha inavvertitamente lanciato Beretta verso la porta e, parole del tecnico, «volevo buttarmi giù da un ponte». Perché in quell’istante la Lazio è passata dalla sicura qualificazione alla paura di perdere, dalla gioia di fare le valige per il Trentino, palcoscenico delle final eight, al terrore di la­sciare la competizione per colpa di un errore maledetto, sciagurato, «di quelli che si possono evitare se stai attento». Fortuna che il portiere biancoceleste ha deviato il tiro in calcio d’angolo e buonanotte. A parte questo, la Lazio ha giocato la partita perfetta: 2-1 all’Albinoleffe e qualificazio­ne centrata, che meglio di così proprio non si poteva chie­dere all’undici biancoceleste. Nel primo tempo attaccano e arrivano alla conclusione almeno tre volte, la migliore è quella al 26′ con Kozak, servito da Ricci, che deve solo prendersi la briga di spingere il pallone in rete. Il vantag­gio comunque non spaventa la formazione di Gatti, che nel secondo tempo cresce d’intensità, mentre la Lazio cala un po’. Così al 25′ Ceresoli risolve di testa una mischia furibon­da e riaccende le speranze dei compagni. Come detto, Men­dicino, mai in partita, al 39′ sbaglia un appoggio e lancia Be­retta. Degrè, a terra, devia con la punta delle dita la con­clusione del bomber. E’ l’episodio che fa la differenza, il mi­racolo che cambia la scena. A questo punto l’Albinoleffe cede, si sfilaccia, concedendo spazi di manovra agli avver­sari. Basta questo, il resto lo fanno Kozak e Sciamanna al­lo scadere: il colosso ceco lancia il bomber in profondità sul vertice sinistro dell’area di rigore, Nodari esce, ma la con­clusione rasoterra con il sinistro è troppo precisa e bella perché abbia un esito diverso dal gol. La panchina esplo­de, la tribuna pure. Sesena si asciuga la fronte: è fatta, si va in Trentino.

Giorgio Burreddu/ infopress - Corriere dello Sport

apr262009

Per la sfida con l’Atalanta Rossi convoca tre “primavera”

Diciotto i giocatori convocati da Delio Rossi per il match interno con l’Atalanta. Ci sono anche tre Primavera: Kozak, Perpetuini e Tuia.

Una scelta resasi necessaria per le numerose assenze che il tecnico deve fronteggiare. Rossi deve infatti fare a meno degli squalificati Matuzalem e Mauri e degli infortunati Dabo, Diakite, Inzaghi, Manfredini e Pandev. A loro si è aggiunto anche Cribari. Formazione praticamente fatta, con un solo dubbio: è ballottaggio tra Brocchi (favorito) e Meghni per il ruolo di secondo centrale di centrocampo (l’altro è Ledesma).

gazzetta.it