Archive for maggio 2009

mag312009

Delio Rossi: “Spero di restare alla Lazio”

Delio Rossi ha ancora un sogno dopo la fine di questo campionto: «La mia priorità si chiama Lazio, spero di restare». Il tecnico romagnolo aspetta l’ultimo incontro con il presidente Lotito che, al momento, non ha ancora scelto il prossimo allenatore biancoceleste: «Dopo quattro anni è giusto che la società valuti se ripartire con volti nuovi. Sta a Lotito valutare se continuare con me. L’ho incontrato, gli ho esposto le mie idee. Ora aspetto, senza scadenze». Un’analisi poi sulla partita. Un’altra sconfitta in un’annata da dimenticare se si esclude la Coppa Italia: «Eravamo largamente rimaneggiati, ma ho testato tre giovani come Kozak, Mendicino e Tuia».

corrieredellosport.it

mag312009

Serie A: Juventus-Lazio 2-0, il tabellino

Juventus-Lazio 2-0 (1-0)

Juventus (4-4-2): Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Salihamidzic; Camoranesi, Zanetti (9’st Amauri), Marchisio, Nedved (39′ Tiago); Iaquinta (26’st Giovinco), Del Piero. A disp.: Manninger, Mellberg, Marchionni, Trezeguet. All.: Ferrara

Lazio (4-4-2): Carrizo, Lichtsteiner, Siviglia (32’st Tuia), Rozenhal, De Silvestri; Brocchi, Dabo (18’st Meghni), Ledesma, Foggia; Kozak, Del Nero (6’st Mendicino). A disp.: Muslera, Diakitè, Kolarov, Perpetuini. All.: Rossi

Arbitro: Peruzzo di Schio
Marcatori: 3′, 14’st Iaquinta
Ammoniti: Lichtsteiner per proteste
Recupero: 2′ pt; 0′ st
Spettatori: 40.000 circa

ANSA

mag302009

Rossi: “La Lazio è la mia priorità”

La partita con la Juventus sullo sfondo. In primo piano il suo futuro. La vigilia dell’ultima gara della stagione è stata per Delio Rossi un lungo viaggio su quello che potrebbe essere: il probabile addio alla panchina della Lazio. Così la sfida con i bianconeri è stata chiusa in poche parole. Quelle per cui i biancocelesti vanno «a chiudere una stagione in cui sicuramente si poteva fare meglio. Ma la chiuderemo su un campo che ci ha visto protagonisti contro una squadra importante- ha spiegato- Ci terrei quindi a farlo bene, perchè negli occhi della gente restano sempre le ultime partite».

ALLA FINESTRA - Il presente è tutto qui. E il futuro? Novità dopo l’incontro con il presidente Claudio Lotito? «Abbiamo parlato, fatto il punto della situazione e di cosa bisogna fare per migliorarci. Lui mi ha detto che si sarebbe preso 3-4 giorni di tempo per riflettere- le parole del tecnico - Io sono qui, a disposizione della società. Dopo la partita resterò a Roma, anche perchè i miei figli devono finire la scuola, in più ci siamo portati avanti con il programma atletico, abbiamo fissato le date del ritiro: ora penso che il presidente mi convocherà, ma non abbiamo fissato una data». Alla finestra ci sono diversi altri club. «Sono venute certe società a parlarmi direttamente ed altre indirettamente, ed io gli ho detto che la mia priorità è la Lazio. Poi, nel momento in cui non ci troveremo in accordo, mi sentirò libero, ma tutt’ora è la Lazio la mia priorità. Fino al 31 maggio non posso parlare con nessuno. Fino a domani, quindi (ride, ndr)».

LE RICHIESTE - Il progetto di Lotito non sarebbe molto distante da quello di Rossi… «Secondo me non è molto distante, è qualcosa di condivisibile, con me o con qualsiasi altro allenatore, non cambierebbe niente. Gli allenatori passano, la Lazio rimane, quello che conta è il bene della Lazio». Lotito infatti sta pensando anche ad altri allenatori… «Ma è legittimo che il presidente veda altre situazioni- ha commentato Rossi- Io mi conosco, so quanto valgo, può contattare chi vuole, la cosa importante è che sia fatto tutto nel bene della Lazio». «Io ho fatto richieste nel bene della Lazio- ha proseguito- poi il proprietario della società ha una strategia, è lui che ne deve tenere conto. Poi, se questo viene fatto con Rossi o un altro tecnico decide il presidente».

IL BILANCIO - Aspettando le scelte, ecco un bilancio di questi quattro anni sulla panchina biancoceleste. «Forse il lavoro migliore l’ho fatto l’anno scorso, quando abbiamo rischiato di mandare tutto a carte quarantotto. Il primo anno ci siamo qualificati per la Coppa Uefa, il secondo siamo andati in Champions, l’anno scorso non abbiamo fatto bene in termini di risultati, ma è stato fondamentale per gettare le basi per il futuro. Quest’anno, infine- ha concluso Rossi- abbiamo centrato un risultato che entra negli annali, perchè abbiamo messo un titolo nella bacheca (la Coppa Italia, ndr). Questo è il bilancio».

corrieredellosport.it

mag302009

Lotito: “Pandev ha un contratto con la Lazio fino al 2010″

Botta e rispo­sta. Giovedì il presidente della Juve Cobolli Gigli ha ufficializ­zato l’interesse della Juve per Goran Pandev. Ed ha fatto pro­fessione di ottimismo sulla fat­tibilità dell’operazione. Ieri è arrivata la risposta piccata di Claudio Lotito. «Pandev non è in vendita — ha tagliato corto il patron —. La Lazio non lo ha messo sul mercato e potrebbe cambiare idea solo di fronte ad una proposta indecente. Co­bolli Gigli ha detto che la Juve lo vuole? A me non ha mai chiesto il giocatore. E, visto che Pandev è sotto contratto con noi fino al 2010, la Juve non lo può prendere senza il nostro consenso».

Come Oddo Una chiusura net­ta, quella di Lotito, che sicura­mente avrà delle ripercussioni sulle mire juventine su Pan­dev. Ma, ciò nonostante, la permanenza del macedone in biancoceleste resta estrema­mente difficile. Prima di far ri­torno in patria, l’attaccante di Strumica ha ribadito la volon­tà di cambiare aria, ritenendo ormai chiuso il suo ciclo alla Lazio. La Juve intende far leva su questa volontà per portarlo a Torino ed ha per questo già trovato un’intesa di massima col giocatore: contratto qua­driennale a 2,5 milioni a sta­gione. Ma Lotito non lascerà partire il giocatore se non in cambio di un’offerta adegua­ta, nonostante tra un anno Pandev possa svincolarsi a pa­rametro zero. La situazione ri­corda molto da vicino quella di Massimo Oddo. Allora ci vol­lero un paio di sessioni di mer­cato ed una valutazione più che congrua da parte del Mi­lan perché Lotito lasciasse par­tire il laterale. Facile prevede­re che Pandev andrà alla Juve solo a condizioni simili.

Tra Rossi e Zenga Sul fronte al­lenatore sono giorni di attesa. A Rossi non è stato ancora da­to il benservito, ma tutto la­scia prevedere che la sua av­ventura sulla panchina della Lazio si chiuderà con la partita di domani a Torino. Lotito, sia pur a malincuore, sembra aver deciso così: «Se dipendesse da me avrei già scelto (la confer­ma di Rossi, ndr). Ma ci sono altre considerazioni da tenere presenti (una su tutte: la ri­chiesta del tecnico di rivoluzio­nare l’organico, ndr) ». Walter Zenga è il candidato alla sosti­tuzione. Dopo l’incontro di lu­nedì scorso tra lui e Lotito (con tanto di proposta di con­tratto annuale e opzione per al­tri due) ce ne sarà un altro tra lunedì e martedì. Potrebbe es­sere quello decisivo.

Ansia Zarate Intanto, dopo le frasi sibilline lanciate da Mau­ro Zarate nei giorni scorsi («spero di restare, manca an­cora qualcosa e non dipende da me») ieri dall’Argentina suo fratello Sergio ha lanciato un nuovo allarme: «Sono con­vinto che Mauro resterà alla Lazio, ma perché ciò accada è necessario che entro una deci­na di giorni Lotito versi all’Al Sadd la somma necessaria per il riscatto (20 milioni di euro, ndr). Se il presidente mantie­ne il suo impegno non ci saran­no problemi, perché noi siamo già d’accordo per restare altri cinque anni alla Lazio. Ma se i soldi del riscatto non saranno versati allora Mauro andrà al­trove. Ci sono cinque squadre in Europa pronte a garantire quella cifra».

Stefano Cieri - Gazzetta dello Sport

mag302009

In settimana si decide l’allenatore della Lazio

Non ha ancora vi­sto altri allenatori. Sta prepa­rando il secondo e decisivo in­contro con Rossi. Per adesso ha sondato il mercato, ha parlato per telefono con altri tecnici (Zenga, Colan­tuono) oppure ha avuto dei contatti indiretti (Giampaolo, Mazzarri, Con­te) per farsi un’idea sulla di­sponibilità a trasferirsi sulla panchina della Lazio. Deve an­cora capire se ci sono margini per soffiare Allegri al Cagliari (sarebbe la prima scelta) oppu­re se Zamparini all’improvviso deciderà di mettere alla porta Ballardini, tra i più apprezzati.

APPROFONDIMENTI - Grandi manovre in attesa di consumare l’ultimo atto con Delio Rossi, il suo allenatore, quello che avrebbe già confermato se non ci fossero stati dei dubbi legati allo spogliatoio. Quello che po­trebbe ancora confermare se sul cosiddetto progetto tecnico e sull’accordo economico per il rinnovo del contratto si ritrovas­se la sintonia. Un argomento sfio­rato ieri a margi­ne della presen­tazione del ritiro ad Auronzo: «Non c’è una percentuale di permanenza, sa­rebbe un ele­mento riduttivo. Le scelte van­no ponderate, fatte su logiche che devono dare delle prospetti­ve e sulla possibilità di attuare il progetto richiesto. Sono abitua­to a onorare gli impegni che prendo. Voglio pensarci bene, non sulla persona (Rossi, ndr), ma sull’attuazione di quello che devo fare. Credete, non è così semplice. Devo togliere la possi­bilità a coloro che partecipano a questo progetto di dover lamen­tarsi su cose che non sono acca­dute e che possono compromet­tere la serenità del gruppo e di un percorso che non deve avere ostacoli» .

corrieredellosport.it