Archive for marzo 2009

mar312009

Acquafresca: “Lusingato dall’interesse della Lazio. A giugno si vedrà”

Siamo alle solite. Di questi tempi Robert Acquafresca finisce spesso in prima pagina perchè tutti lo vogliono. E lui, sportivamente parlando, non fa proprio niente per non farsi desiderare. Nel senso che continua a fare (bene) il suo mestiere di goleador: già 10 goal quest’anno in un bel Cagliari, record personale stagionale eguagliato. «E ovviamente conto di superarlo visto che ci sono ancora un bel mucchietto di partite da giocare in campionato». Robert, tutti lo vorrebbero e tutti lo chiederanno, magari in prestito, all’Inter che ne detiene il cartellino. In primis ovviamente il Cagliari, che da due stagioni se lo coccola e che lo ha indubbiamente valorizzato. Ma altre società si stanno muovendo pesantemente. In primo luogo la Lazio. Acquafresca piace a Lotito che non ha mai nascosto di stimare l’attaccante rossoblù. La trattativa è con l’Inter che deciderà in queste settimane se riprendersi definitivamente il ragazzo, capocannoniere anche dell’Under 21, o se fargli fare un altro giro sulla giostra della serie A. «Ho letto dell’interessamento della Lazio - osserva Acquafresca dal ritiro azzurro di Aquisgrana, in vista dell’amichevole con l’Olanda - e la cosa non può che lusingarmi. Se grandi società, e voi mi dite che ce ne sono anche altre, mi stimano a tal punto, vuol dire che sto facendo bene e che devo continuare su questa strada. Il mio futuro però, non lo so neanche io, a questo punto. In questo particolare momento della stagione io devo pensare solo a far bene nel Cagliari. Poi si vedrà. E sono curioso anch’io di vedere come va a finire. Credo che sarà l’Inter a dover dire come la pensa e che cosa ha in mente sul mio conto. A quel punto avrò le idee più chiare. Naturalmente per uno come me, di 22 anni, è importante giocare con una certa continuità, vedi ad esempio il caso Pazzini, che tra l’altro è stato il mio predecessore in Under 21 e che ha appena esordito segnando nella nazionale maggiore. Alla Fiorentina non giocava e si intristiva. Il passaggio alla Samp gli ha cambiato la vita».

Lotito potrebbe mettere sul piatto della bilancia anche Ledesma, gradito a Mourinho per rinfoltire il centrocampo nerazzurro. Per Robert una stagione in panchina dopo i grandi progressi di questi anni sarebbe letale. Pazzini docet.

Corriere dello Sport

mar312009

Biglietti derby: già venduti 4.000 tagliandi

E’ partita con il botto la vendita dei biglietti per il derby (11 aprile, ore 15). Ieri sono stati staccati 4.000 biglietti. Per acquistare i tagliandi c’è tempo fino al fischio d’inizio della gara. Gli abbonati della Sud e dei Distinti Est che dovranno effettuare il cambio posto, lo potranno fare al Lazio Style 1900 di Via G. Calderini 66/C da lunedì alle 16, fino a venerdì.

Leggo

mar312009

Giovedì tutti a rapporto da Lotito

Tutti a rapporto. Lotito passa dalle parole ai fatti e giovedì sarà a Formello. Il presidente biancoceleste ha deciso di attendere anche il rientro di tutti i nazionali per il faccia a faccia. La sosta del campionato sarebbe dovuta servire per rasserenare gli animi in vista dell’ultima delicata fase della stagione, ma le nazionali hanno sortito l’effetto contrario. Diversi giocatori, non appena hanno svestito le divise con l’aquila sul petto, si sono sfogati. Malumori che non hanno fatto altro che confermare il delicato momento che attraversa la squadra.

Giovedì a Formello Lotito prima di tutto incontrerà Carrizo. Chiederà spiegazioni per le numerose interviste rilasciate in Argentina nelle quali puntava il dito su Rossi, e molto probabilmente lo multerà: «Sa benissimo che non deve parlare e invece l’ha fatto ed ora si assume le responsabilità di quello che ha detto».
In queste settimane si sta parlando molto del mercato biancoceleste, ma il numero uno della Lazio avverte: «Ora i giocatori devono solo pensare a fare i risultati sul campo». Si era parlato di un viaggio in Arabia per riscattare Zarate: «Non devo andare lì per riscattarlo, basta solo una raccomandata. Se dovessi inviare qualcuno sarebbe solo per rinviare il pagamento». Adesso tutto dipenderà da ciò che accadrà sul campo, nelle prossime due gare Lotito si aspetta una reazione decisa: a Siena ma soprattutto nel derby contro la Roma. Sarà una sorta di prova del nove per tutto lo staff. Altrimenti arriveranno i provvedimenti annunciati la scorsa settimana, primo fra tutti il blocco degli stipendi. Settimana delicata anche per altri due appuntamenti: Pandev dovrebbe apporre la firma sul rinnovo contrattuale sino al 2014, mentre Lotito presenterà al Comune il progetto per lo stadio.

Enrico Sarzanini - Leggo

mar302009

Carmona e Biondini, due nomi nuovi per il centrocampo

Dopo aver pagato a caro prezzo le partenze di Mudingayi, Behrami, Mutarelli e Firmani (in parte anche quella di Zauri) i dirigenti biancocelesti hanno preso coscienza della necessità di rinforzare un centrocampo troppo fragile. Servono muscoli e allora si cerca un rinforzo adeguato per far salire il livello della squadra dopo un’altra stagione deludente a meno di un’impennata positiva in Coppa Italia. Ecco quindi Carlos Tello Carmona, 22 anni compiuti lo scorso febbraio, un piccoletto (solo centosessantotto centimetri) che corre dall’inizio alla fine delle partite. Il cileno sta disputando un ottimo campionato con la Reggina confermando buone qualità difensive abbinate a una dicreta tecnica di base. In ballottaggio con Carmona c’è Davide Biondini, 24 anni, protagonista della straordinaria stagione del Cagliari. Gioca più esterno rispetto al cileno ma può adattarsi qualunque sia il modulo che la Lazio presenterà al via del prossimo campionato. Entrambi costano 5 milioni trattabili e hanno stipendi in linea con i limiti imposti da Lotito. Il sogno resta Marchisio della Juve ma difficilmente lascerà Torino a meno che la Lazio non inserisca nella trattativa un suo big (Ledesma o Pandev). Altro grande obiettivo biancoceleste è Marco Marchionni, 29 anni a luglio, esterno sempre della Juve capace di adattarsi a molte posizioni del centrocampo. Tanti nomi che la società sta seguendo ma prima si dovrà decidere la questione allenatore. Rossi è in partenza e Lotito non ancora scelto il sostituto. Intanto prosegue la trattativa per portare a Roma Marcos Angeleri. La missione europea per piazare il giocatore al Porto da parte dei procuratori del calciatore non ha sortito gli effetti sperati e, a questo punto, è probabile che Hidalgo & Co. vengano nella Capitale per trattare con la Lazio, l’unico club che finora ha offerto i 3,8 milioni richiesti dall’Estudiantes per vendere il suo difensore. Anche in questo caso Lotito aspetta ed è convinto di chiudere il discorso qunto prima. Infine un sussurro di radio-mercato. Si parla di un possibile ritorno di Walter Sabatini alla Lazio. Lui smentisce, Lotito non ne sa nulla ma potrebbe esserci un rinforzo di lusso anche per la società.

Il Tempo

mar302009

Lotito: “In campo voglio giocatori determinati”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito non ci sta. Attacca ormai a testa bassa la squadra anche nel tentativo di stimolare una reazione dopo gli ultimi deludenti risultati, che hanno emarginato i biancocelesti ai confini della zona Uefa, l’unico vero obiettivo, insieme alla coppa Italia, che resta alla squadra di Delio Rossi.

Come spiega il momento della Lazio?
«Come dico sempre, il 50% dei risultati è frutto dell’imponderabilità e l’altro 50 dell’approccio sbagliato della squadra che non è in linea con i valori del club. Non ho mai chiesto ai giocatori di vincere tutte le partite ma pretendo che l’approccio sia diverso. In campo li voglio determinati, mi auguro che abbiano capito che faccio sul serio».

Da quando è arrivato alla Lazio è la prima volta che si scaglia contro i giocatori in maniera così decisa…
«Nei loro confronti ho sempre avuto un atteggiamento paterno, cercando la soluzione più indolore ai problemi. Nei primi anni c’era una grande difficoltà a livello societario per la situazione ereditata, situazione che poteva condizionare il rendimento della squadra. Oggi vedo troppe individualità che non producono effetti positivi. Manca quello spirito di gruppo che è fondamentale. Ogni singolo vuole ritagliarsi un suo spazio perché considera la Lazio un punto di partenza e non di arriva».

Come spiega lo sfogo del portiere argentino Carrizo?
«Come quello di una persona che non ha capito la situazione che si è venuta a creare. Carrizo ha dichiarato di essere antipatico all’allenatore, ma questa è una pazzia. La sua esclusione è stata solo una scelta tecnica fatta per il suo bene. Carrizo è un grande portiere che ha bisogno di un periodo di assestamento, come - del resto - è capitato in passato a uno come Julio Cesar, che faceva la riserva a Marchegiani nel Chievo. Lui ha grande potenzialità ma il fatto di essere il titolare della nazionale argentina non gli dà comunque il diritto di pretendere un posto da titolare nella Lazio».

Quindi Carrizo sarà anche in futuro il portiere della Lazio?
«Lui ha un contratto e sarà solo la Lazio a decidere il suo futuro. Non il contrario. Noi non abbiamo interesse a chiudere il rapporto. Ma è chiaro che se lui vorrà andare via, dovremo ridiscutere la situazione ».

Lei ha sempre detto che riscatterà Zarate: ma c’è ancora la volontà da parte dell’attaccante argentino di rimanere alla Lazio?
«Sì, assolutamente. Lui ha avuti atteggiamenti di insofferenza nei confronti del pubblico e del tecnico ma questo non significa nulla. Quegli atteggiamenti vanno inquadrati all’interno di una situazione specifica. Mauro è giovane, viene da un altro ambiente, ancora non parla bene l’italiano, è un talento che quando non riesce ad esprimere appieno le sue potenzialità ha momenti di stizza. Però è un giocatore umile, che sa riconoscere i suoi sbaglia».

Semifinale di coppa Italia e derby tra due sabati: dovesse scegliere?
«Punterei sulla qualità della prestazione della mia squadra. Sono due appuntamenti fondamentali per la nostra stagione e per i tifosi. La squadra deve giocare queste due gare dando il massimo soprattutto per loro. E i giocatori non devono dimenticarsi che la gente laziale nei loro confronti si è sempre comportata in maniera corretta ed esemplare».

Se la Lazio non centrasse la zona Uefa, sarebbe una stagione fallimentare?
«Se la squadra gioca tutte le partite come quella che ha giocato, pur perdendo, contro la Fiorentina a Firenze, mi risulta difficile pensare ad un non piazzamento Uefa»

Lei è stato condannato in primo grado a due anni per aggiotaggio e in molti chiedevano che si «autosospendesse » da presidente della Lazio. Ora, invece, è entrato anche a far parte del consiglio federale.
«Io confido molto nella giustizia e la verità verrà fuori. L’unico rammarico che ho è quello di dover subire torti che non merito, alla luce di quello che è stato ed è il mio operato ».

Si parla ogni giorno ormai del tecnico dell’Inter Mourinho: secondo lei è un personaggio scomodo per il calcio italiano?
«Scomodo no. Mourinho è una persona che ha il coraggio di dire la verità, assumendo delle posizioni in controtendenza con il sistema e per questo può risultare antipatico. Un po’ quello che è successo al sottoscritto quando sono entrato nel mondo del calcio».

Pietro Pinelli - Corriere della Sera